Negli ultimi 20 anni la tecnologia ha completamente cambiato lo stile di vita e la quantità di dati digitali con cui abbiamo a che fare ogni giorno è cresciuta esponenzialmente.

È da moltissimo tempo che si parla di sicurezza dei dati, di tecnologie dedicate al Disaster Recovery, complesse o meno complesse. Siamo terrorizzati dal pensiero di perdere i dati dai nostri computer e ci preoccupiamo quando leggiamo in rete di attacchi come Cryptolocker o altri malware Ransomware.

Nonostante ciò, incredibilmente, ci sono ancora aziende, liberi professionisti e utenti privati che non eseguono procedure semplici ed economiche come il Backup dei dati.

Il settore ICT sta facendo molto. Si parla tantissimo di tecnologie complesse, ma alcune volte bisogna tornare a cose banali, semplici ed economiche, le quali possono risolvere o meglio prevenire innumerevoli disastri digitali.

Per pianificare CORRETTAMENTE una procedura di BACKUP su un PC di utente privato si ha necessità di non più di 20 minuti di tempo e l’acquisto di un disco esterno USB (il costo dell’operazione dovrebbe aggirarsi intorno ad una cifra inferiore ai 100 €); basta scaricare da internet il validissimo Cobian Backup (gratuito), creare un nuovo compito ed i dati sono al sicuro. Lo stesso vale per liberi professionisti e/o piccole aziende, quello che cambia è solo il tempo di esecuzione dei backup che varia in base ai dati modificati durante la giornata.

Alcuni piccoli accorgimenti nell’impostazione dei backup possono essere: una pianificazione temporale giornaliera e l’invio via mail del Rapporto Finale per capire se il backup è andato a buon fine. Con una buona impostazione dello strumento posso garantire che il tempo da dedicare alla procedura di backup sia pari a 2 minuti al giorno, il tempo necessario per aprire la posta e dare uno sguardo.

Quest’articolo nasce proprio in questi giorni, dopo aver visto numerosi casi di perdite di dati per virus e danni di dischi; utenti disperati che sono disposti a pagare anche cifre esorbitanti pur di recuperare archivi importanti.

Tutti gli aspetti di uno strumento semplice, economico, alla portata di tutti, esperti e meno esperti, ma che di sicuro ci aiuta ad affrontare in modo migliore la perdita di dati per disco danneggiato, attacco Cryptolocker o furto del notebook. È veramente inaccettabile che nel 2015 ci siano persone che si preoccupano dei dati solo quando si verifica il problema, affermando: “Non ci ho mai pensato”.

Se poi vogliamo approfondire il discorso, ci vogliono anche i backup geografici; basterebbe attivare un paio di account Dropbox, Google Drive o similari per mettere al sicuro i dati più importanti fuori dalla sede in cui è situato il PC. Un metodo, anche questo economico, che evita di perdere i dati in casi di incendio o furto del dispositivo di backup. In pratica, è sempre meglio avere un backup in sede ed uno fuori sede.

Agli utenti privati chiedo di soffermarsi 5 minuti, il tempo di un caffè, per riflettere sull’argomento e decidere di risolvere il problema entro pochi giorni. Per i meno esperti, oltre a scaricare Cobian Backup, suggerisco anche di cercarlo su YouTube, ci sono ottimi tutorial sull’utilizzo del software.

Ricordiamoci sempre che l’innovazione deve semplificare la vita di ognuno di noi.

Buon backup a tutti.