Oggi un piccolo approfondimento per trascorrere una vacanza in tranquillità, senza incorrere in sorprese inaspettate derivanti da un cattivo utilizzo della tecnologia.
Nell’ultimo anno, solo in Europa, il numero di carte di credito contactless è salito a diverse centinaia di milioni: sono carte di credito che consentono di effettuare piccoli pagamenti senza inserire la carta nel lettore del negoziante, senza digitare alcun PIN. Basta solo avvicinare la carta al lettore.

Le carte di credito dotate di questa tecnologia, denominate NFC, trasmettono i dati della carta di credito a distanza e si contraddistinguono dalle altre attraverso il simbolo raffigurato, posto sulla parte anteriore.
È proprio qui che nasce il problema: con opportuni software (Lettori NFC) che si possono trovare sul web, o ancora più semplicemente scaricandoli come APP sugli smartphone, è possibile leggere i dati della carta di credito con un normale apparato cellulare dotato di tecnologia NFC.
Quasi tutti i telefoni recenti hanno questo tipo di tecnologia; basta andare nelle impostazioni dove normalmente attiviamo il WIFI e cercare il simbolo dell’NFC procedendo all’attivazione. Da quel momento in poi il nostro apparato diventa un dispositivo in grado di comunicare con la tecnologia NFC; abbinata a una banalissima APP il nostro smartphone diventa un lettore NFC.
Immaginiamo ora di essere in giro in uno dei tanti posti affollati che ci sono in estate (concerti, feste, metropolitane, voli, ecc.). Basta selezionare l’APP, avvicinare il cellulare vicino alla tasca posteriore della persona vicina che abbiamo notato avere un portafogli, ed il gioco è fatto; nel giro di qualche istante i dati della carta di credito vengono catturati dalla nostra applicazione.
Il comportamento criminale, ormai diffuso non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa, consiste nel acquisire in pochi istanti numeri e scadenze di varie carte di credito. Da tenere presente che la tecnologia NFC ha un raggio d’azione di massimo 3 centimetri, ma ci sono in commercio dispositivi che ampliano questo raggio d’azione fino a 50-60 cm. In questo modo diventa veramente facile catturare anche le carte posizionate all’interno di borse, zaini e giacche.
Una volta ottenuti i dati della carta di credito, si potrebbe utilizzarla attraverso acquisti via internet. Il codice CVV per eseguire il trasferimento (codice di 3 cifre posizionato sul lato posteriore della carta) non viene letto dai lettori NFC; ma si pensi a qualche sito di e-commerce che non richiede il codice CVV.
Per i malintenzionati che vogliono fare acquisti di questo genere è semplice perché hanno in possesso tutti i dati utili per chiudere in pochi secondi.
5 consigli per evitare di farsi rubare i dati della propria carta di credito:
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Attivare la notifica SMS attraverso la registrazione sul portale della vostra carta di credito; in questo modo per ogni acquisto vi arriverà immediatamente un SMS del tipo: “È stato autorizzato l’addebito di € 13,00 sulla sua carta di credito n° xxxx.2132”.
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Se il portale della vostra carta di credito vi consente di attivare/disattivare la carta su richiesta, utilizzate questa funzionalità in caso di dubbi e/o esigenze particolari.
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Ci sono in commercio alcune custodie per carte di credito che impediscono la lettura dei dati attraverso la tecnologia NFC, costano pochi euro e proteggono la carta di credito. Su Google basta cercare “custodia NFC” e procedere all’acquisto; oppure si può usare anche un foglio di stagnola: non è il massimo esteticamente ma funziona.
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Evitare di scaricare APP NFC sul proprio smartphone per provare a leggere carte ai fini del test; ci sono sul web APP che leggono le carte e trasferiscono i dati non solo sul display, ma anche a criminali che aspettano che qualcuno faccia test. Quindi i test lasciamoli fare agli Esperti.
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Nelle zone trafficate guardatevi intorno; tenete presente che il criminale sta agendo con uno smartphone e cercherà il modo per avvicinarsi quanto più possibile, quasi ad avere un contatto fisico.
Buone vacanze.