Che cos’è
Il cloud architecture è il disegno (o la revisione) dell’infrastruttura cloud su cui girano applicazioni, dati e processi aziendali. Non è solo scegliere il provider: è costruire un sistema che sia sicuro, affidabile, economicamente sostenibile, scalabile e osservabile, coerente con gli obiettivi di business e con gli obblighi normativi.
Lavoro su tre ambiti principali:
- Greenfield — progettazione da zero di nuove piattaforme cloud-native.
- Lift & reshape — migrazione di carichi on-prem verso il cloud con ripensamento (non solo lift & shift).
- Review & optimization — revisione di architetture esistenti per sicurezza, costi, resilienza.
Cosa ottieni
- Architecture Decision Records (ADR) — documento tracciabile delle scelte fatte e delle alternative scartate, con motivazione.
- Diagrammi architetturali a più livelli: logico, fisico, di flusso dati, di deployment, di rete.
- Piano di sicurezza cloud — IAM, segmentazione, cifratura, gestione chiavi (KMS/HSM), logging centralizzato, posture management.
- Design di resilienza — multi-AZ, multi-regione dove serve, RPO/RTO realistici, disaster recovery testato.
- FinOps baseline — tagging, budget, alert, forecast, ottimizzazione delle istanze.
- Piano di migrazione con waves, cut-over plan, rollback strategy.
- Handover al team operativo con runbook chiari.
A chi si rivolge
- Aziende che vogliono uscire dal data center on-prem senza ripetere gli errori del passato.
- Startup e scale-up che hanno costruito il cloud in fretta e ora pagano il conto in costi o incidenti.
- Enti pubblici che devono rispondere alle linee guida AgID sul cloud della PA.
- Soggetti in perimetro NIS 2 / DORA che usano cloud per funzioni critiche e devono provare resilienza.
- Organizzazioni multi-cloud che vogliono razionalizzare senza cadere nel lowest common denominator.
Metodologia
- Discovery — inventario applicativo, dipendenze, volumi dati, SLA attesi, vincoli normativi.
- Workload qualification — quali carichi vanno in cloud, quali restano ibridi, quali vanno dismessi (cloud non è sempre la risposta).
- Reference architecture — disegno con il framework del provider target (Well-Architected, CAF, …).
- Security design — zero trust dove possibile, defense in depth, least privilege, key management, protezione dei dati.
- Cost design — autoscaling ragionato, reserved / savings plans, spot dove compatibile, tagging per allocazione.
- Resilience design — RPO/RTO per ciascun carico, DR strategy, test di failover.
- Migration roadmap e POC controllato sui workload più complessi.
Sono pragmatico: non sposterei mai in cloud un workload che costa di più e funziona peggio. Cloud-smart, non cloud-first per vanagloria.
Perché con me
Ho lavorato come System Engineer su Microsoft e Linux, Web Server Administrator su IIS/Tomcat/Apache, DBMS Administrator su SQL Server/MySQL/PostgreSQL — lo stack pieno, on-prem e cloud. Sono partner Microsoft e Sophos, ho formazione DELL specialistica, e ho tenuto talk SMAU dedicati al cloud computing fin dal 2011 (“Cloud Computing, privacy & security nella P.A.”). La mia architettura cloud non nasce da un whitepaper: nasce da anni di produzione.