Tech · Architettura · N°12

Artificial Intelligence

L'AI che conta non è quella del pitch. È quella che entra nei processi senza rompere la fiducia dei clienti e la conformità normativa.

Richiedi informazioni → Scopri come lavoro

Che cos’è

L’Artificial Intelligence applicata al business non è un prodotto: è una capacità da integrare nei processi. I miei progetti AI si muovono su tre direttrici:

  • Generative AI applicata — assistenti interni (RAG su knowledge base aziendale), content generation, supporto clienti, automazione di task ripetitivi con LLM.
  • AI per la sicurezza — detection con ML su log e telemetrie, anomaly detection, supporto al SOC, threat hunting assistito.
  • Governance & compliance — adeguamento al nuovo AI Act europeo (Regolamento 2024/1689), implementazione di un AI Management System secondo ISO/IEC 42001:2023, valutazione dei rischi.

L’AI Act classifica i sistemi per rischio (inaccettabile, alto, limitato, minimo) e impone obblighi specifici — molte aziende useranno AI “ad alto rischio” senza saperlo.

Cosa ottieni

  • Use case assessment — quali processi beneficerebbero davvero dall’AI, quali sono solo hype, quali vanno evitati per rischio.
  • Proof of concept controllato — un PoC stretto, con metriche chiare, sull’use case a più alto ROI.
  • Data readiness review — l’AI senza dati buoni non funziona. Analizzo la data supply chain prima del modello.
  • Architettura di riferimento — RAG, vector store, model gateway, guardrail, osservabilità, human-in-the-loop.
  • Piano di governance AI — policy di uso aziendale (anche solo per ChatGPT/Copilot), acceptable use policy, gestione dei dati in ingresso e in uscita.
  • AI Act gap analysis — classificazione del rischio del sistema, obblighi di trasparenza, post-market monitoring, documentazione tecnica.
  • Security-by-design — OWASP Top 10 per LLM: prompt injection, insecure output handling, training data poisoning, model denial of service.

A chi si rivolge

  • PMI e aziende medio-grandi che vogliono integrare AI in modo serio, senza shadow AI incontrollato.
  • Organizzazioni già con dati puliti (CRM, ERP, knowledge management) pronte per RAG interni.
  • Team di security che vogliono aumentare il signal-to-noise ratio nel SOC con ML.
  • Soggetti potenzialmente «high-risk» ai sensi dell’AI Act (HR, biometria, infrastrutture critiche, educazione, giustizia).
  • Enti che offrono servizi AI-powered al pubblico e devono rispondere a requisiti di trasparenza.

Metodologia

  1. Discovery & use case mining — workshop con stakeholder di business per estrarre i veri pain points.
  2. Feasibility assessment — incrocio fra valore atteso, maturità dei dati, rischio normativo, complessità tecnica.
  3. PoC su un use case circoscritto, con metriche di successo concordate prima di iniziare.
  4. AI Act classification — se il sistema è ad alto rischio, lo dichiariamo subito e costruiamo la documentazione.
  5. Architecture design — scelta del modello (closed vs open weights, cloud vs on-prem), vector store, orchestrazione, guardrail.
  6. Security review — OWASP LLM Top 10, red teaming del sistema prima del rilascio.
  7. Rollout graduale con human-in-the-loop e KPI di qualità continuamente monitorati.

Perché con me

Ho tenuto il webinar «IA e Cybersecurity — Intelligenza Artificiale oggi e nel futuro» (Musa Formazione 2024) e il talk «AI, algoritmi predittivi e cyber security» (ICT Security & Privacy Friday 2023). L’AI che consiglio è quella in cui ti fidi del sistema e sai come dimostrare che funziona. Combino competenza tecnica (architetture) e prospettiva di sicurezza (guardrail, red teaming) — cosa che pochi consulenti AI generalisti offrono.

Letture correlate

Dall'archivio — tech · architettura.

Vedi la categoria

Interessa questo servizio? Apriamo un canale.

Risposta entro 48h lavorative · Primo incontro conoscitivo gratuito · profilo completo